Associazione Culturale Lycopodium · Società Italiana di Omeopatia di Firenze

Rassegna stampa 

Uno sguardo sulla medicina omeopatica

L'Associazione Lycopodium propone una serie di comunicati ufficiali, articoli, riflessioni sullo stato delle medicine non convenzionali in Italia e negli altri paesi del mondo.

L'efficacia dell'omeopatia e il risparmio per la comunità

 

 

 

L'EFFICACIA DELL'OMEOPATIA E IL RISPARMIO PER LA COMUNITA'

 

Uno studio costo beneficio dimostra l'efficacia della terapia omeopatica e smaschera la vera origine della crociata contro l'omeopatia: il rischio di un danno economico per la farmacologia convenzionale. 

 

 

  leggi l'articolo La Stampa

 

 · 2017, gen 02  Share

Cure dolci, rilancio toscano

Il Sole 24 ore - Inserto Sanità Toscana

Protocollo tra Regione e Ordini sui nuovi parametri della formazione. Il pdf del supplemento al n. 12-13 anno XVIII del 31 mar.- 13 apr. 2015 per la pubblicazione sul sito della Regione Toscana

Novità per la formazione in Medicina complementar e (Mc) . Negli scorsi giorni, con la firma di specifici protocolli d’intesa tra Regione Toscana e Ordini professionali, sono stati stabiliti i nuovi parametri per la formazione in questo settore. Un altro tassello nell’integrazione nel Ssr.

Scaricate il pdf dell'inserto Sanità Toscana del Sole 24 ore (marzo-aprile 2015).

Buona lettura

Supplemento al n. 12-13 anno XVIII

 

 · 2015, apr 14  Share

Italiani e omeopatia: stato dell'arte, propensioni e modelli comportamentali

Un’indagine per ricostruire il quadro generale della domanda di omeopatia in Italia

Vi presentiamo la sintesi dei risultati dell'indagine condotta da Doxapharma su commissione di OmeoImprese. Quali sono le propensioni e i modelli comportamentali delle italiane e degli italiani nei confronti dell'omeopatia.

OmeoImprese ha commissionato a Doxapharma un’indagine che permetta di ricostruire il quadro generale della domanda di omeopatia in Italia, rispondendo a tre ordini di obiettivi:

  • Misurazione quantitativa del mercato di riferimento, ossia definizione del numero di italiani che utilizzano medicinali omeopatici.
  • Tracciare l’identikit del paziente, sia con riferimento alle caratteristiche sociodemografiche sia rispetto agli orientamenti culturali.
  • Delineare il vissuto dell’omeopatia in Italia, le opinioni correnti, i pro e i contro nell’opinione pubblica e i vantaggi tra gli utilizzatori.

 

L’indagine è stata realizzata attraverso:

  • Uno studio presso campione rappresentativo della popolazione italiana adulta, 1102 interviste
  • Uno studio di sovracampionamento presso user di medicinali omeopatici, definiti come persone che hanno usato almeno 3 medicinali omeopatici sugli ultimi 10 medicinali assunti, 300 interviste di sovracampione.

 

Premessa

Il campione è stato stratificato per i caratteri di area geografica, ampiezza del centro di residenza, sesso, età, istruzione e condizione occupazionale.

Le interviste, tutte face to face con metodo CAPI - sono state condotte in febbraio e marzo 2012.

 

Ecco alcuni risultati dell'indagine:

  • La notorietà dei medicinali omeopatici è maggiore tra le donne di 25-64 anni, tra quanti hanno un titolo di studio superiore e nel Centro Italia.
  • I più giovani e i più anziani usano di meno i medicinali omeopatici.
  • Rispetto al quadro restituito dalla popolazione, tra gli user si conferma l’importanza assoluta della naturalità e sale l’assenza di effetti collaterali mentre scende «l’essere a base di erbe/piante».
  • In media 4,8 medicinali omeopatici sul totale dei farmaci assunti.
  • E’ soprattutto al Sud che si osserva un maggiore bisogno di conoscenza, in particolare sulle indicazioni su come usare il medicinale omeopatico.

 

Scarica i dati completi.

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 · 2014, feb 18  Share

Omeoimprese

Appello al Ministro Lorenzin per la modifica delle tariffe previste per i medicinali omeopatici

Il decreto tariffe varato dal precedente governo penalizza le aziende omeopatiche italiane con un aumento di 700 volte della tariffa di registrazione e rinnovo.

Milano, 3 giugno 2013 – Il mondo dell'omeopatia è in allarme per le gravi conseguenze sull'industria omeopatica del Decreto Ministeriale del 15 marzo scorso, che ha aggiornato le tariffe dovute ad AIFA. Finora non è stato possibile chiarire i motivi che hanno portato ad aumenti di 700 volte delle tariffe di registrazione e rinnovo già previste. Dopo aver presentato ricorso al Tar del Lazio, ora Omeoimprese ha inviato al Ministro Lorenzin una richiesta urgente di incontro e l'appello a esaminare la questione.

“Nel 2015, se non si provvederà al necessario rinvio della scadenza, verranno presentate circa 12mila domande di primo rinnovo per i prodotti omeopatici attualmente in commercio e autorizzati dal 1995” spiega Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “Ma se non verranno definite tariffe adeguate le aziende italiane potranno presentarne molto poche. L'Italia è il terzo mercato in Europa per i medicinali omeopatici, li usano circa 11 milioni di italiani e gli occupati sono circa 1000. Siamo un settore in salute, nonostante la crisi, non pesiamo sul Servizio Sanitario Nazionale, anzi favoriamo un risparmio e un'entrata in termini di Iva, Irpef e contribuiti previdenziali, ma da qualche anno siamo nell'occhio del ciclone”.

Già nel luglio scorso il settore era dovuto intervenire energicamente per far ridurre il diritto annuale di 1000,00 euro che era stato inserito inaspettatamente con il decreto Balduzzi. “In quell'occasione abbiamo trovato nel Ministro Balduzzi un interlocutore attento” continua Panni. “Del resto era abbastanza evidente che un settore che fattura in un anno 160 milioni di euro non avrebbe potuto versare allo stato 12-15 milioni euro all'anno, in aggiunta alla normale tassazione. Per questo siamo rimasti molto sorpresi nel leggere il nuovo decreto licenziato dallo stesso Ministro, che ci riporta in una situazione allarmante. Il fatturato medio annuo di ogni tipologia di prodotti varia da 1000 a 12 mila euro, anche questa volta è evidente che le aziende non possono correre il rischio di pagare fino a 23 mila euro per ogni richiesta presentata!”

Il tema delle tariffe non è l'unico problema in campo per le aziende omeopatiche, che a meno di due anni dalla scadenza della presentazione delle domande di rinnovo non sono ancora state messe in grado di completare la compilazione dei dossier. Senza contare la stretta ingiustificata sulle officine di produzione italiane.

“Ci auguriamo di essere ascoltati dal Ministro Lorenzin, solo in questo modo i pazienti italiani potranno continuare ad esercitare la loro libertà di scegliere il metodo terapeutico” conclude Panni.

Omeoimprese è l'associazione dell'industria omeopatica in Italia, raduna 16 aziende e rappresenta il 70% del fatturato del settore.

www.omeoimprese.it
Ufficio stampa Omeoimprese
Letizia Olivari
3484108411

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 · 2013, giu 04  Share

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