Associazione Culturale Lycopodium · Società Italiana di Omeopatia di Firenze

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Associazione Lycopodium 

Storia, Soci, Missione

Il gruppo Lycopodium nasce a Milano nel 1977 dall'iniziativa di medici che avevano intrapreso la pratica della medicina omeopatica classica.

Nel 1991 il gruppo si costituisce come Associazione e dal 1997 questa ha sede a Firenze, dove, oltre a continuare l'attività della Scuola Mario Garlasco, lavora per l'integrazione dell'omeopatia nel sistema sanitario regionale della Toscana.

L'Associazione rappresenta in Italia Homeopathia Europea-Internationalis (H.E.I.) che, con il coordinamento del dottor Jacques Imberechts, ha promosso la formazione di gruppi di studio in tutta Europa, e l'approfondimento delle diverse tendenze dottrinarie esistenti. L'impostazione culturale è stata influenzata e arricchita dalle esperienze formative in H.E.I., in particolare dalle scuole di Paschero, Candegabe, Ortega, Vitoulkas, Masi, e dai seminari seguiti con Joseph Reves.

Storia

Il gruppo Lycopodium di Homoeopathia Europea: più di trentanni di storia

Un bilancio dell'attività svolta e delle premesse di tale attività, spesso attivismo, in diversi campi: didattico, scientifico, ma anche politico e sindacale. Una riflessione resa necessaria in vista della trasformazione che il gruppo sta compiendo e all'insegna di una maggiore apertura e dialogo con le nuove generazione di omeopati che si sono formati in questi ultimi anni.

La preistoria

Negli anni '70 non c'erano scuole di omeopatia a Milano, per lo meno non stabilmente organizzate e di stampo unicista. Chi voleva imparare era costretto a rivolgersi ai medici che operavano già da qualche anno in città e a pregarli di essere disponibili ad insegnare le nozioni di base e indicare le letture necessarie. Nacquero così gruppi di studio spontanei che facevano capo a Mario Garlasco, omeopata, dietologo e accanito sostenitore della macrobiotica, a Carlo Cenerelli, allievo di Braccianti, e Ruggero Dujani, apprezzato anche come agopunturista, tutti allievi di Pierre Schmidt, frequentatori del "gruppo di Lione" nato dall'incontro dello stesso Schmidt con Nogier, agopunturista e cultore dell'auricoloterapia.

Da questi incontri è cominciata la pubblicazione dei Cahyers Hahnemanians de Lyon. Fu così che, grazie agli auspici del grande mecenate dell'omeopatia milanese di allora, il conte Giancarlo Dal Verme, fu organizzato un corso settimanale di omeopatia, con M. Garlasco, e C. Cenerelli, ed episodicamente R. Dujani, come docenti. Il corso durò da febbraio a giugno del 1977. Nel settembre di quello stesso anno si formò l'embrione di quello che poi sarebbe stato il gruppo Lycopodium, che infatti si formò ufficialmente qualche mese più tardi sulla spinta data dall'arrivo in Italia di J. Imberechts di Bruxelles, animatore di vari gruppi di studio e lavoro omeopatico in tutta Europa. Il gruppo si strutturò in forma definitiva al Seminario di Neve, nel gennaio del 1978, al termine della prima settimana di sci e omeopatia, un'idea che cercava di coniugare lo svago con lo studio: 6 ore di studio e 6 ore di sci. Il seminario ebbe luogo a Pila, Val d'Aosta, e vi parteciparono almeno 20 persone, sotto la direzione dei già citati maestri e dei nuovi, compreso C. Oliver Kennedy, decano della Faculty of Homeopathy of London (fra i pochi sopravvissuti al disastro aereo che negli anni '50 aveva decimato il corpo docente della Facoltà) insieme ad altri allievi di vari paesi europei, diventati poi conosciuti per aver pubblicato testi importanti di omeopatia come Skroyens, De Groote, Dockx, Kokelemberg.

 

Il gruppo originario, oltre agli attuali componenti: Barilli, Cenerelli, Grandi, Mezzera, Motelli, Rezzani, Segantini, Rossi, Venanzi, comprendeva anche colleghi che poi hanno cercato altre strade per sviluppare le tematiche allora affrontate per la prima volta.

Tra questi Elisabeth Crouzet, animatrice della casa editrice Perla, Ivo Bianchi, attualmente omotossicologo, Maurizio Monti, omeopata a Como, Claudia Giovannini e Silvia Nicolato, appartenenti al gruppo antroposofico, Giorgio Lazzari, pediatra, Leo Ghiringhelli e Massimo Hassan, psichiatri, Carlo Galbiati, insegnante di Meditazione Trascendentale, successivamente Anita e William Ferrari, quest'ultimo membro della So Wen di Milano.

 

L'attività principale del gruppo è stata, per anni, lo studio seminariale, con un programma di lavoro prefissato e preparato da ciascun componente del gruppo, che in questo modo aboliva la figura carismatica del maestro e il ruolo cattedratico del docente, pur riconoscendo ai più esperti un ruolo di guida e di traino del lavoro collettivo.

Indispensabile per l'ammissione al gruppo era il personale lavoro di estrazione di un rimedio dal repertorio: il battesimo omeopatico, l'inizio del percorso di conoscenza di questo fondamentale strumento della pratica omeopatica classica.

Nel luglio del 1978, con una quota di partecipazione di 200.000 Lire venne fondato l'ambulatorio di Medicina Omeopatica, in via Tito Livio, a Milano, dove l'attività clinica veniva condotta in coppia, un medico e uno studente che lo affiancava, visite di 3 ore più un pomeriggio di discussione e di lavoro di repertorizzazione e materia medica per ogni caso; irrilevante era il costo della visita. I soldi nei primi anni di attività, confluivano in una cassa comune che per alcuni anni ha finanziato, oltre la gestione dell'ambulatorio, le varie attività di corsi, seminari, aggiornamenti vari e soprattutto la biblioteca del gruppo.

Nello stesso anno, al Congresso di Homeopatia de Mexico, a Città del Messico, veniva presentata per la prima volta una comunicazione scientifica, risultato del lavoro del gruppo.

 

L'incontro con i Grandi Maestri

Fino al 1980 lo studio si basava sul lavoro seminariale di gruppo, senza un riferimento metodologico preciso a livello internazionale. La possibilità di conoscere la metodologia omeopatica applicata dai grandi maestri era bloccata dall'elevato costo economico di eventuali iniziative in tal senso. Homeopathia Europea escogitò la formula del Seminario Multigruppo da convocarsi in occasione dei Congressi della Liga, sfruttando il fatto che le persone venissero a spese proprie nelle città dove si svolgeva il congresso e chiedendo loro di intervenire ai nostri incontri che si svolgevano prima o dopo il congresso stesso. Nel 1980 il seminario Multigruppo si tenne a Lione, nella squallida cornice di un hotel adiacente all'aereoporto, nella speranza che il desolante panorama esterno favorisse la concentrazione mentale dei partecipanti.

I maestri che vi presero parte furono P.S. Ortega, E. Candegabe, H. Chand, Irene Bacas, allieva di George Vithoulkas, ma anche altri importanti esponenti dell'omeopatia di altri continenti.

 

Fu in quell'occasione che scoprimmo che l'omeopatia è varia come gli omeopati che la praticano e che l'approccio ad un Maestro è tanto più proficuo e utile quanto più è solida la base teorica personale e la preparazione omeopatica individuale.

Ciascuno dei membri cominciò a sentirsi più affine ad un certo approccio omeopatico, e quindi fu indotto a cercare un approfondimento e una relazione più stretta con una scuola, sempre con l'impegno di riferire al gruppo e di aggiornarlo sulle nuove acquisizioni teoriche. Il gruppo continuava ad essere il contenitore e il luogo privilegiato di scambio delle esperienze che venivano maturando.

 

Alcuni maestri vennero invitati ad attendere ai seminari; tra questi J. Baur di Lione, più tardi J. Reves, che vennero sempre a titolo gratuito. Chi tuttavia seguì le attività del gruppo in modo costante e assiduo per un periodo di almeno 3 anni, trasmettendoci la metodologia e soprattutto la materia medica Vitoulkasiana, fu Irene Bacas, la cui perdita, avvenuta nel 1985, segnò tutti profondamente sul piano personale oltre che professionale.

Contemporaneamente vennero intrapresi diversi viaggi di studio, e ci fu chi come C. Rezzani rimase per molti mesi in Argentina, e chi soggiornò in varie capitali europee per incontrare Paschero, Ortega, Masi Elisalde, Dawale, Pladjis, Baur, ecc. Ogni nuovo incontro cambiava in qualche modo la maniera di prescrivere, che rimaneva sempre ancorata alla tecnica repertoriale di sempre. Ciò che cambiò davvero per la prima volta la relativa omogeneità metodologica fu l'insegnamento di A. Masi Elisalde, assunto da una parte del gruppo come fattore di evoluzione sostanziale della propria pratica clinica e di grande rivoluzione teorica.

Il gruppo, come un po' tutto il mondo omeopatico di quel periodo (primi anni 80) si divise tra masiani e non, comportandosi poi di conseguenza.

 

Nel frattempo venne cominciata l'attività didattica, ricercati nuovi strumenti di ricerca clinica e posto il problema politico dello status dell'omeopatia in Italia. Analogo per importanza e destinato a segnare il destino evolutivo di Lycopodium fu l'incontro nel 1986 con Joseph Reves, avvenuto tramite Aviva Dawidowitz (scomparsa prematuramente nel 1991) dal cui insegnamento sono derivate le iniziative più recenti e l'impostazione dottrinaria attuale.

 

La didattica e la ricerca omeopatica

L'impegno iniziale con Homeopathia Europea e in fondo l'unica richiesta avanzata al momento dell'adesione del gruppo Lycopodium a tale organizzazione, fu di contribuire allo sviluppo della ricerca e alla formazione di nuovi omeopati unicisti. In altre parole, per dirla con Jaques Imberchts: "alimentare la mucca dopo averla munta". L'impegno didattico si è sostanziato in un lavoro di animazione dei nuovi gruppi di studio che via via si sono formati, e spesso successivamente sciolti e riformati, in Italia e in Europa. Tale attività cominciò poco dopo l'inizio della pratica clinica, sicuramente in modo prematuro, nell'82, nel corso dell'Introductory Year di Montecampione, a cui parteciparono diverse decine di aspiranti omeopati da tutta Europa.

Questo lavoro di formazione proseguì anche gli anni successivi con i corsi promossi dall'IMO nella storica sede di via Previati a Milano e a Cagliari, e portando alla costituzione di un secondo nucleo italiano di aderenti a Homeopathia Europea, il gruppo Apis, attivo dal 1984 all'86. Il lavoro collettivo del gruppo di ricerca sulle fonti classiche del sapere omeopatico, la materia medica pura, condusse nel maggio 1981 a ricostruire la sequenza cronologica dei provings (in particolare Sepia) e al riscontro di una insufficiente sperimentazione con farmaci in potenza omeopatica di molti rimedi, anche policresti, lavoro questo che fu presentato ufficialmente al Congresso dalla L.M.H.I. di Roma.

 

L'impegno successivo fu il I° Congresso di Homeopathia Europea, (Lione 1986) dove tra gli altri, fu presentato lo studio a cura di M. Venanzi sui miasmi, da Hahnemann a Roberts, che rappresenta ancora oggi una pratica guida allo studio dell'argomento.

Un'iniziativa di quel periodo, molto significativa dal punto di vista metodologico e che contribuì a diminuire le aspettative miracolistiche verso l'effetto del rimedio omeopatico e pertanto aiutò a sedare, almeno in parte, le ansie conseguenti, fu il gruppo di analisi sulla relazione medico paziente in ambito omeopatico, realizzata con la collaborazione di uno specialista del campo: il Dr. Erba (Milano).

 

Dopo l'incontro con J. Reves è stato necessario un lento adattamento all'impostazione metodologica da lui sviluppata, da cui è scaturita la collaborazione alla revisione critica e alla correzione degli errori tipografici del Repertorio di Kent, da lui avviata e coordinata, e che ha portato all'edizione del 1991 del testo finalmente riveduto e corretto dei più di 20.000 errori che si erano prodotti nelle diverse edizioni precedenti. Sulla base dell'insegnamento revesiano, nel 1990 ha avuto inizio l'attività didattica che continua tuttora, con la fondazione della Scuola di Omeopatia Classica intitolata a Mario Garlasco, deceduto nel 1983, e che si è strutturata in corsi triennali di base per medici e veterinari, più due anni di lavoro clinico seminariale, sul modello dell'attività svolta originariamente dal gruppo Lycopodium.

La scuola "Mario Garlasco" ha sede attualmente a Firenze. Dal 1996 è attiva una scuola per ostetriche realizzata in collaborazione con "Il Marsupio" l' associazione per il parto naturale a domicilio. Nel campo della ricerca, come contributo all'avanzamento della metodologia omeopatica, sulla base dell'esperienza accumulata in questi anni di studio, è stato concepito e poi realizzato da Carlo Rezzani e Valerio Grandi, il Computerized Homoeopathic Information Program, una cartella clinica omeopatica informatizzata che consente di memorizzare e successivamente analizzare tutte le informazioni relative a pazienti, alle visite, alle repertorizzazioni, ai sintomi e ai rimedi prescritti.

Il C.H.I.P. permette di gestire le informazioni relative ai pazienti, ai criteri di prescrizione, la scelta dei sintomi, le strategie terapeutiche e gli orientamenti dottrinari che motivano le prescrizioni effettuate, e ancora: archivi di utilità, pick lists personalizzabili contenenti valori utilizzabili all'atto della prescrizione e dopo, in fase di analisi retrospettiva sui risultati ottenuti in un gran numero di pazienti. Uno strumento quindi fondamentale, destinato per una volta al progresso della medicina omeopatica e non solo teso a dimostrare al mondo omeopatico l'efficacia dell'omeopatia.

Nel campo della metodologia della ricerca, è stato definito da S. Segantini, un protocollo di realizzazione di provings che, pur nel rispetto dei criteri classici hahnemanniani e kentiani, tiene conto dei moderni criteri di controllo della qualità scientifica della sperimentazione realizzata.

 

L'impegno politico e sociale

Per sua formazione come gruppo e per l'attitudine di ciascuno dei suoi membri Lycopodium ha da sempre sviluppato iniziative in ambito socio-politico. Inizialmente negli ambiti propri delle attività del gruppo, la struttura di Homeopathia Europea e la Liga. Successivamente nel tentativo poi abortito, condotto nel 1986 con gli incontri di Roncegno e Firenze, di unificazione delle diverse componenti del mondo dell'omeopatia italiana, intento realizzato in seguito, 1989, con la nascita del CURMO prima e della FIAMO poi, sulla spinta della mobilitazione di medici e pazienti in occasione dell'emanazione della circolare ministeriale, firmata Duilio Poggiolini, che vietava la vendita di diversi preparati omeopatici, in particolare dei nosodi.

 

Dal 1991, grazie alla spinta di diverse organizzazioni omeopatiche e con il prezioso personale contributo di Maria Teresa Di Lascia, scomparsa prematuramente nel 1994, la Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopatici è operativa sul fronte della rappresentanza politica e sindacale del mondo omeopatico.

Nello stesso anno sempre per un'iniziativa congiunta del gruppo Lycopodium e di altre scuole omeopatiche italiane di impostazione unicista, nasceva una struttura di coordinamento dell'attività di didattica omeopatica, la USIOH (Unione Scuole Italiane di Omeopatia Hahnemanniana) che fa riferimento all'E.C.H. (European Commitee for Homeopathy), che successivamente si è convertita in Società Italiana di Omeopatia (S.I.O) e che attualmente conta sull'adesione di 11 scuole italiane di omeopatia unicista, indipendenti da interessi commerciali, con differente impostazione metodologica ma con un comune standard di programmazione dell'insegnamento, che potrà costituire in un prossimo futuro la base per il riconoscimento ufficiale del percorso di formazione della figura del medico omeopatico.

 

C. Cenerelli è attualmente vicepresidente italiano della Liga e Presidente dell'annuale congresso che nel 1996 si è tenuto a Capri e che ha visto l'impegno diretto di molti dei membri di Lycopodium sia dal punto di vista dell'organizzazione che come partecipazione scientifica.

Nel luglio 1994 è stato avviato un progetto di cooperazione internazionale a sostegno dello sviluppo della medicina naturale e omeopatica a Cuba, che attualmente ha assunto le modalità della cooperazione decentrata, e si realizza con la partecipazione di diverse associazioni e il contributo del Comune di Viareggio e della Regione Toscana. L'attività è consistita in seminari di formazione per medici, veterinari, farmacisti e odontoiatri, la creazione di diversi centri clinici di "consulta omeopatica", la strutturazione di laboratori locali di produzione e riproduzione di rimedi omeopatici, e si è svolta nelle località di Santiago, Guantanamo, Pinar del Rio e La Habana, ed ha ottenuto l'inserimento nei progetti di emergenza realizzati a Cuba dall'OMS con i fondi del Ministero Italiano degli Affari Esteri e nei Progetti di Sviluppo Umano Locale (PDHL) gestiti dalle Nazioni Unite dal 1998.

La stessa Regione Toscana ha recentemente istituito, anche grazie alla spinta esercitata dall'attività dei membri locali del gruppo Lycopodium, una commissione regionale presso l'Assessorato alla Sanità sul tema delle medicine non convenzionali, al cui programma varie associazioni locali di medicina naturale hanno collaborato. Il risultato finale è stato raggiunto con l'integrazione di un capitolo (lettera H) dedicato alle medicine non Convenzionali nel Piano sanitario regionale 1999-2001.

 

La fase attuale di rifondazione del gruppo

Dal 1998 le attività del gruppo, così come la sede legale dell'associazione e della scuola, è stata trasferita da Milano a Firenze. Per far fronte ai tanti, nuovi e diversi impegni che si prospettano è stata maturata da tempo la decisione di "rifondare" il gruppo su basi nuove che prevedono innanzitutto la partecipazione diretta degli allievi diplomati presso la Scuola Mario Garlasco alle aree di attività nei diversi settori di impegno del gruppo.

 

Tali attività includono:

  • lo studio seminariale, secondo il modello collegiale di Homeopathia Europea con un programma di approfondimento clinico e dottrinario;
  • lo sviluppo di temi di particolare interesse che vanno dalla ricerca clinica ed epistemologica alla struttura dei provings, dallo studio delle relazioni fra i rimedi, alla metodologia di approccio al caso clinico;
  • l'attività politico sociale in rapporto con le organizzazioni italiane ed internazionali del mondo omeopatico, progetti di cooperazione sui temi della medicina naturale e omeopatica, il contatto istituzionale, locale e nazionale, per arrivare quanto prima all'inserimento delle MNC nel pubblico, le iniziative in campo editoriale.

 

In altri termini si tratta di avviare un processo di trasformazione della struttura attuale in associazione più ampia che garantisca la piena attuazione dei compiti e delle finalità che hanno sempre animato il gruppo e che dovranno servire ad affrontare le prossime e impegnative scadenze.

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Missione

Statuto dell’Associazione Culturale

“Lycopodium - Società di Homeopathia Europea” è una associazione apolitica, aconfessionale e senza fine di lucro.

Mediante la propria attività l'Associazione Lycopodium si propone il conseguimento dei seguenti scopi:

  • Promuovere e favorire lo studio e l’approfondimento della Medicina Omeopatica;
  • Divulgare la dottrina Omeopatica mediante l’organizzazione di corsi didattici, seminari, dibattiti, conferenze, gruppi di studio, incontri e stages;
  • Promuovere e organizzare corsi di formazione, attività di sperimentazione e ricerca;
  • Rendere più agevole agli associati l’applicazione e l’approfondimento delle tecniche e dei metodi appresi offrendo loro la possibilità di riunirsi in gruppi di studio o di lavoro opportunamente guidati in modo da consentire la pratica sperimentazione e il più facile raggiungimento di risultati;
  • Fornire agli associati indicazioni sugli organismi, enti, società o privati che agiscono in questo settore, anche promuovendo o appoggiando la traduzione, pubblicazione e diffusione di opere, articoli e documenti;
  • Rendere possibile e facile l’accesso a seminari, scuole, conferenze, convegni di studio, incontri ecc., atti a sviluppare e rafforzare l’aspirazione al miglioramento psico-fisico e all’integrazione sociale promuovendo, organizzando, suggerendo o proponendo ogni iniziativa che abbia attinenza con la creatività, lo sviluppo personale e l’espressione dell’individualità;
  • Contribuire all’aggiornamento formativo di medici, biologi, farmacisti, ricercatori, personale paramedico, educatori ed il pubblico nel campo della medicina;
  • Tutelare e difendere la pratica medica omeopatica unicista sulla base dell’applicazione dei criteri hahnemanniani e kentiani;
  • Produrre documentazione mediante stampa di ogni lavoro di ricerca effettuato da membri dell’associazione o da esterni che contribuiscano allo sviluppo della conoscenza in campo omeopatico;
  • Pubblicare periodici specializzati e studi particolari nonché la preparazione di materiale specialistico per la stampa periodica e quotidiana rivolta al pubblico;
  • Costruire commissioni ad hoc per la pubblicità di periodici e l’organizzazione di convegni scientifici e il conseguimento di borse di studio o di premi;
  • Organizzare incontri e vacanze studio in Italia ed all’estero ed ogni attività atta ad approfondire lo scambio di esperienze, risultati, studi e ricerche;
  • Contribuire a positivi scambi culturali, formativi e professionali con altre realtà nazionali ed internazionali, pubbliche e private;
  • Collaborare con gli Enti locali quali Comune, Provincia, Regione e loro consorzi, con le Associazioni e le Istituzioni culturali, locali, nazionali ed internazionali per la promozione e lo sviluppo della medicina omeopatica, con le Università e le Strutture ospedaliere;
  • Promuovere progetti di cooperazione internazionale con le popolazioni del sud del mondo, collaborare con i centri nazionali e internazionali che si occupano dell’assistenza, in particolare dei soggetti pediatrici, rapportarsi alle realtà sociali delle popolazioni sfavorite e sostenere attività culturali, mediche, assistenziali, didattiche, formative specialmente indirizzate nei confronti dei minori. Sostenere la diffusione di una cultura, della difesa della qualità della vita, attraverso terapie e stili di vita che sostengono il benessere delle popolazioni più bisognose attraverso l’uso di medicinali naturali, sia ad uso umano che veterinario e nella diffusione di una agronomia biologica o biodinamica per garantire un miglior livello di qualità alimentare. Promuovere la ricerca clinica in campo omeopatico diretta a fornire alternative alla metodologia convenzionale per le patologie croniche e per quelle infettive con la particolare attenzione alla Malaria e all’AIDS.

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Direttivo

Direttivo Lycopodium

I soci si distinguono in fondatori, ordinari, onorari e sostenitori. Di seguito i nomi dei singoli soci che compongono il direttivo di Lycopodium.

Soci del Direttivo

 

PIA BARILLI

Consigliere

Medico Chirurgo

Riceve su appuntamento: in Via viale Europa 139 - Firenze

Tel diretto 055677566, per app. 0556532824

 

SIMONA MEZZERA

Consigliere

Medico Chirurgo

Riceve su appuntamento: in Via Locatelli, 71 - Firenze

Tel.: +39 055 48 27 92 - +39 055 48 34 63

 

Presidente

Motelli Annalisa

Riceve su appuntamento:via San Gregorio, 44 - Milano

Tel.: 0266984103

 

ELIO ROSSI

Consigliere

Medico Chirurgo Spec. in Malattie infettive Responsabile del Centro di Omeopatia dell'Asl 2 di Lucca

Riceve su appuntamento: in Via Diaz, 225 - Lucca

Tel.: +39 0583 46 79 08

 

SERGIO SEGANTINI

Segretario-Tesoriere

Medico Chirurgo

Riceve su appuntamento: in Via Villari, 14 - Firenze

Tel.: +39 055 66 71 37

 

 

 

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